Stare attorno ad una tavola, chiacchierare, mangiare, mangiarsi. Per raccontare.
Amo scrivere e cucinare, entrambe le cose attingono da un patrimonio antico. Entrambe coinvolgono i sensi.
Cucinare per qualcuno significa per me "voglio che tu viva", scrivere significa "voglio condividermi".


martedì 23 ottobre 2012

Risposta di rabbia di una generazione troppo choosy


HAI UN AULIN, UN MOMENT, UN TAVOR AL CAFFE' E GINSENG, ANFETAMINA, MD?

Il messaggio sullo screen del pc a chiare lettere, significa che qualcuno ha bisogno di lavorare. Io non sono molto choosy, pur di lavorare prendo qualunque cosa, tanto se mi spacco lo stomaco c'è sempre un bel gastroprotettore LANSOPRAZOLO 30, MAALOX, pure RANIDINA chefatantofigo al bancone del farmacista. La storia del messaggio non sarà chiara a tutti, almeno non a coloro che lavorano sulle poltrone rosse. C'è bisogno di un piccolo preambolo: quando lavori in un call centre sei tu, il pc, il tuo malore. Alzarti per elemosinare una bustina, una compressa, una goccina sublinguale, una dose intramuscolo, significa perdere tempo, così invii un messaggio: "UN AULIN?".
Pur di lavorare, il 70% dei colleghi che conosco hanno salvato la vita di un albero della foresta amazzonica, hanno usato la pergamena di laurea come carta igienica (in tempi di crisi pure risparmiare un rotolo significa rientrare con le spese) e si sono rimboccati le maniche, lavorano in un call centre perchè hanno il brutto vizio di essere choosy, addirittura esigono di mangiare, hanno la pretesa di pagare l'affitto, l'acqua, la luce, il gas e, se gli va bene, farsi una pizza con la famiglia una volta all'anno. Lo so, sembrerebbe troppo esigente, ma qualcuno ha avuto addirittura la sconsidereta idea choosy di non abortire. In molti hanno procreato, in questi tempi di crisi hanno pensato al bene del paese, a far girare l'economia con quei marmocchi che, schizzinosissimi, addirittura non la fanno nella tazza ma in costosi pannoloni con rete-super-assorbente-inodore-baby-dry-culetto-morbido-easy-up che "se il mio compagno avesse un lavoro normale comprerei quelli ecologici, che si lavano, ma un lavoro normale non ce l'ha e devo lavorare anche io rinunciando alla maternità e non ho il tempo per lavare la cacca di mio figlio a mano" (cit.).
Tu, non cercare di trovare scuse alle tue parole offensive e poco aderenti alla realtà, in questo paese c'è gente che, pur di lavorare, si farebbe ammazzare. Ti è cara la tua poltrona rossa quanto a qualcun'altro è cara una poltrona bianca sporca di mestruo perché ci sono colleghe che non hanno avuto nemmeno il tempo per andare in bagno a cambiarsi, pur di lavorare.

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