Consiglio la lettura di quest'articolo, lucida visione d'insieme sulla condizione dei lavoratori immateriali, che ha destato il mio interesse. Sebbene l'articolo scivoli in maniera molto veloce sui meccanismi di produzione-liquidazione del lavoratore, è molto chiaro quanto, dal punto di vista meramente legale, il suddetto lavoratore non sia tutelato da nessuna norma specifica, assicurazione o copertura. Ed è dunque immateriale anche la sua figura, uno spettro che si aggira tra uffici alla last minute outlet, dietro pc che durano al massimo due anni e lo smantellamento di qualsiasi garanzia sociale. Ma la parentesi su una lettura del termine immaterial è necessaria ad una classificazione tra lavoratori che producono beni materiali e quelli che, per l'appunto, producono beni immateriali. Le aziende di servizi, come quelle di telefonia, di Help Desk o assistenza, di Back Office ecc. hanno un singolare modo di quantificare il lavoro, ossia per lo più applicano una quantificazione del tempo del lavoro che è aderente a quella del lavoro che produce beni materiali. Questa vetusta visione della materia lavorata è ancorata ad una ideologia ottocentesca che nessuno ha mai cambiato o voluto cambiare. Si ravvisa una flebile volontà di cambiamento con l'applicazione di contratti flessibili, altrimenti detti precari, che in sostanza non hanno modificato l'idea di fondo del lavoro come rapporto tra la natura e l'uomo, dunque ancora legati ad una visione del mondo non attuale. La materia naturale lavorata è un prodotto che non ha niente a che fare con il citato recall dell'articolo.
Un esempio è quello di un lavoratore di call centre che, ottenuto uno schifosissimo contratto flessibile-precario-a termine-a chiamata-a progetto-di apprendistato-interinale viene messo davanti a un pc a fare chiamate verso gente incazzata-satura-stralunata-arrabbiata-nervosa-acida e, il più delle volte, il suo lavoro non sarà quantificato in base al servizio che sta rendendo all'azienda, bensì a "pezzi venduti", cioè viene pagato "a pezzo" che fa guadagnare all'azienda (sempre che questo pezzo sia realmente venduto anche dopo un eventuale reso-ko-ripensamento del cliente- un problema amministrativo-una disdetta da parte dell'amante cornuto della moglie che non ha chiesto al figlio se poteva acquistare-cambiare-ordinare il bene). Per fare un paragone: è come se il postino venisse pagato solo ed esclusivamente per le lettere lette dal destinatario e non per quelle recapitate-tornate indietro al mittente-con indirizzo sbagliato-che il destinatario non apre-con il francobollo non adeguato. Come se il postino non avesse fatto la sua giornata di lavoro, come se non avesse impegnato del tempo, sacrificandolo alla sua vita.
Fatta questa parentesi un pò grossolana, vi auguro buona lettura! enjoy IMMATERIAL WORKERS di Nicola Nardella.
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